Parole della Costante
Forse un giorno potrò godermi la sua ombra.
Potrei dare una sbirciata...
Chissà che tipo di premi hanno...
Ho... vinto qualcosa?
M-magari darò un'occhiata ai premi...!
Ormai ne ho radunati un po'.
Sanno di delusione.
Vorrei che Abigail potesse indossarla, credo che le donerebbe.
Provo uno strano conforto nello scricchiolio delle foglie morte.
Forse potrei unirmi ai corvi e volare lontano lontano...
Carina. Se fosse più piccola, la porterei al collo.
... O forse no.
Forse potrei realizzare qualcosa di carino.
Non è più.
Si agita in un modo inquietante...
La libertà non fa per te.
È caduto preda di un profondo sonno.
È solo un'ombra.
È una carota.
È una carota che è passata attraverso il guanto di sfida del fuoco.
Un mucchio di radici giganti da mangiare.
È una carota nel terreno.
Attendono di diventare una pianta.
Beh, le vecchie mappe hanno sempre i bordi bruciati...
Niente più cartografia, quindi.
Le mappe sono migliori con i mostri disegnati sui bordi.
Mi chiedo se avesse anche lui un gemello.
Tutti i gatti devono morire.
Potrei rannicchiarmi e morire lì.
Niente è come il tanfo della morte sulla testa.
La ruota ha smesso di girare.
Chiamami Sisifo.
Così vicino, eppure così lontano.
Le bucce sembrano pericolose.
La morte e la sofferenza non finiscono mai.
La poltiglia di banana riscaldata è molto meglio.
Povera pianta rinchiusa lontana dal sole.
Qualcuno sta cercando di tenere a bada il sottosuolo.
Non c'è spazio per me alla festa della grotta...
Sono troppo occupata a calare nella follia per calarmi in quella grotta.
Un grande male si nasconde sotto la superficie.
Qualcuno sta cercando di tenere a bada il sottosuolo.
Oh... immagino che non sia stata invitata alla festa della superficie...
Perché andarsene? La luce qui esalta la mia carnagione.
La superficie chiama.
Un tocco di colore nella desolazione.
È morta.
È morta.
Ha mai raggiunto la superficie?
Sta dormendo.